Clicca con Cura: impara a difenderti dal cyberbullismo Percorso di Autore 1 RAF Lab
Oggi bambini e bambine usano la tecnologia per giocare, comunicare e imparare. Internet offre molte opportunità, ma può anche diventare un luogo in cui parole e immagini vengono usate per ferire. Quando questo accade attraverso messaggi, chat o social, parliamo di cyberbullismo. Aiutiamo le nostre classi a riconoscere questi comportamenti, capire perché fanno male e imparare come proteggersi.
Nota dell'insegnante
Introduciamo il tema con questo video per fare riflettere, tramite un brainstorming, su ciò che caratterizza un'amicizia reale e un'amicizia virtuale.
Nota dell'insegnante
Cerchiamo di fare emergere quali sono i rischi delle “amicizie virtuali”.
- Foto condivise senza permesso
- Insulti nei giochi online
- Finti profili
- Pressioni del gruppo
- Esclusioni dai gruppi
- Catene, sfide pericolose
- Mancanza di privacy
Nota dell'insegnante
Sondiamo in modo delicato e non invasivo se gli alunni e le alunne possiedono un cellulare o usano social network (anche se non avrebbero l’età minima), non per “controllare”, ma per capire il contesto reale in cui i bambini e le bambine vivono la loro esperienza digitale. Conoscere il quadro ci aiuta a costruire un percorso più realistico e mirato.
Questo tipo di sondaggio diventa già un’attività formativa: la classe si rende conto che non tutti vivono la rete allo stesso modo, che ci sono rischi reali e che parlarne insieme è importante.
Nota dell'insegnante
È importante aiutare i bambini e le bambine a capire che non esistono due comportamenti diversi, uno “dal vivo” e uno “online”: la gentilezza, il rispetto e l’empatia valgono sempre, ovunque. Spesso ciò che accade sullo schermo nasce da relazioni reali: un litigio in classe può continuare su WhatsApp, una presa in giro può trasformarsi in un meme, un’esclusione può diventare un silenzio nel gruppo. Allo stesso modo, ciò che accade online può avere conseguenze molto concrete nella vita quotidiana: tristezza, isolamento, paura di andare a scuola.
Nota dell'insegnante
Analizziamo insieme il testo e proponiamo alcuni scenari per riconoscere situazioni problematiche.
In piccoli gruppi, gli alunni e le alunne classificano:
- È cyberbullismo?
- Chi è il bullo?
- Chi la vittima?
- Chi lo spettatore?
- Condivisione e discussione.
Prodotto: tabella “Riconosciamo il cyberbullismo”.
Nota dell'insegnante
Stimoliamo infine alunni e alunne a riflettere su come sia necessario costruire relazioni positive in qualsiasi contesto, sia esso virtuale o reale.
Idee, propositi e intenzioni possono essere esplicitate in un manifesto delle relazioni positive che renda chiaro che non esistono due comportamenti diversi, ma un unico modo di essere, ovunque: in classe, in cortile, in chat!
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